E se LIGO avesse torto?

Le onde gravitazionali sono state la prima grossa storia su questo blog. Mi piacciono le onde gravitazionali. Perciò quando mi arriva sul radar qualcosa che le riguarda, ascolto.

Anche quando significa che potrebbe essere tutto sbagliato.

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Tutta la fisica è sbagliata!

La Meccanica Quantistica ha torto. La Relatività Generale ha torto. Il Modello Standard della fisica delle particelle ha torto, torto, torto!

Tutta la fisica (diamine, la scienza in generale!) è sbagliata—un po’. E gli scienziati lo sanno! Ma niente panico: la scienza deve avere torto. Perché non cerca la Verità, piuttosto spiega quello che vediamo meglio che si può.

Potrebbero esserci cose nuove che non avevamo visto, o spiegazioni migliori per quelle che conoscevamo già.

Newton pensava che la gravità fosse una forza tra due oggetti con massa. Ci sta. A dirla tutta, è una spiegazione buona abbastanza per arrivare sulla Luna. Di certo non aveva mai pensato che la massa deformasse lo spaziotempo. Ma d’altra parte non aveva mai visto la gravità piegare la luce (anche se non ha massa) o cambiare lo scorrere del tempo. Einstein, con la sua Relatività Generale spiegava tutto, comprese queste cose, senza neanche averle osservate!

Si possono descrivere perfettamente le orbite di tutti i pianeti anche tenendo la Terra al centro. Però è complicato, e più sbagliato che farlo con la gravità di Newton. credit: wikimedia

Difatti una buona teoria deve prevedere fenomeni nuovi, mai visti prima. Prima di Newton, gli astronomi pensavano che stelle e pianeti si muovessero lungo cerchi attorno a cerchi, eccetera. Se qualcosa non funzionava, nessun problema: si aggiungeva un cerchio. Questo sistema descriveva ottimamente tutto, ma non poteva predire nulla. Le leggi di Newton, invece, ci hanno detto dove cercare Nettuno. Ed era là.

Se una previsione si rivela sbagliata, gli scienziati cercano una teoria che spieghi i nuovi dati, fanno nuove previsioni e il ciclo ricomincia.

Prima o poi arriverà qualcosa che darà definitivamente torto alla Relatività Generale. Se chiedete a me, credo che la materia oscura sia un buon campo di battaglia. Per avere ragione, ad Einstein serve che l’universo sia pieno di una sostanza invisibile e intoccabile. Gli sfidanti si stanno già facendo avanti.

Di cos’è fatto l’universo (secondo le nostre teorie): il 95% è materia o energia “oscura” (un modo figo per dire che non abbiamo idea di cosa sia). credit:nasa.gov

Come la Relatività, anche tutte le altre teorie cadranno. Nessuna teoria è perfetta, ma tutte quelle accettate sono meglio delle precedenti. In qualunque momento della storia (almeno da quando abbiamo il metodo scientifico), i dati di fatto scientifici sono le migliori spiegazioni del mondo che abbiamo mai avuto. E vale anche per le teorie attuali.

Tenere una mente aperta è importante, ma è anche importante tenere a mente perché i dati di fatto sono tali e il lungo viaggio che hanno affrontato per diventarlo. Ad aprire troppo la mente, si rischia di far cascare fuori il cervello.

Per saperne di più
  • Si possono scrivere libri interi sulle cose che non sappiamo ancora spiegare. Come ha fatto Jorge Cham.
  • Volete una spiegazione dettagliatissima di cosa funziona e cosa no riguardo alla materia oscura? C’è PBS Spacetime:

 

Foto copertina: Facepalm, CC-BY Brandon Grasley/flickr

Aristotele ha sempre torto. E va bene così

Il Sole, i pianeti e tutto l’universo ruotano intorno alla Terra appesi a sfere di cristallo. La velocità di un corpo è proporzionale alla forza applicata. Un sasso cade perché la terra è il suo elemento naturale. Click Here

Questi sono alcuni degli insegnamenti di Aristotele, forzatamente tramandati per secoli, che hanno frenato il progresso scientifico. Prendendo una qualsiasi branca della scienza, è praticamente impossibile non imbattersi in qualcosa di completamente assurdo detto dall’illustre filosofo. In fondo, però, non è colpa sua se aveva l’incredibile capacità di non azzeccarci mai.

Più che altro era sfortuna: quasi tutte le teorie scientifiche moderne—esempio qualsiasi: gli atomi—hanno un antenato in Grecia. Ma anche in quei casi, qualcuno ne ha semplicemente beccata una giusta. Quelle teorie hanno comunque lo stesso valore scientifico delle affermazioni di Aristotele: poco.

Il fatto che ci sia sempre qualcosa su cui Aristotele ha torto, però, vuol dire anche che ha provato a capire tantissime cose, in tantissimi campi diversi. Il suo lavoro è un monumento alla curiosità umana. Purtroppo, il suo metodo lasciava più a desiderare, perché i ragionamenti non erano supportati da prove sperimentali.

Perciò non dovremmo prendercela con lui. Dovremmo invece essergli grati per averci provato, per averci dato una quantità enorme di punti di partenza (per quanto sbagliati), per ricordarci l’enormità di quello che c’è da scoprire e quanto sia appassionante provare a scoprirlo.

Altra possibile lezione (forse più importante): il rogo non risolve le dispute scientifiche. Almeno non nel lungo termine.

Foto: wikimedia.org