Ormai ci siamo abituati ai controlli in aeroporto: bagaglio a mano sotto i raggi X, via monetine-telefono-chiavi-braccialetti-orologi-collane (manco fosse una rapina) e pronti per il metal detector. Ma come diavolo fa a sapere che mi son dimenticato di levare la cintura?

L’idea alla base del metal detector è l’induzione elettromagnetica (sì, la stessa dei fornelli ad induzione). Il principio è che ogni corrente elettrica genera un campo magnetico, e viceversa ogni cambiamento di campo magnetico genera una corrente.

Quando passiamo per il metal detector all’aeroporto succedono tre cose:

  1. Il metal detector genera un campo magnetico piuttosto forte per pochi centesimi di secondo.
  2. Questo breve impulso significa che il campo magnetico intorno a noi passa da nulla a un campo intenso, poi di nuovo a nulla in pochissimo tempo. Si genera così una corrente su di noi e tutto quello che abbiamo addosso, tanto più forte quanto più gli oggetti conducono elettricità. A meno che non siano oggetti metallici, questa corrente è sostanzialmente inesistente. Ma la fibbia metallica della cintura conduce abbastanza da produrre una piccola corrente. Che a sua volta genera per un breve tempo un campo magnetico.
  3. Per lo stesso principio, questo genera una corrente in una bobina all’interno del metal detector. Questa attiva un circuito che suona l’allarme.

Uno schemino molto semplificato di come un metal detector rileva la fibbia metallica di una cintura: la bobina a sinistra emette il breve campo magnetico (in verde), che crea una corrente nella fibbia, che a sua volta crea un “eco” di campo magnetico che induce una corrente nella seconda bobina.

In pratica, il metal detector lancia un forte “grido” magnetico e ascolta l'eco degli oggetti metallici. Ovviamente i veri metal detector sono un po’ più complessi di così, ma l’idea è quella.

Una volta appurato che abbiamo qualcosa di metallico addosso, l’addetto dell’aeroporto ci si avvicina con un altro aggeggio, che funziona in modo simile. La differenza è che questo genera un campo magnetico più debole, che varia di continuo, invece che intensi impulsi.

credit: wikimedia commons, via creativitytoday.wordpress.com

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Foto copertina: CC0 StockSnap/pixabay

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