Se non trovo le chiavi, possono essere sul comò in entrata, nascoste sotto un giornaletto pubblicitario, o magari le ho dimenticate attaccate alla porta. Finché non le trovo, ovviamente, non so quale. È un po’ come sigillare un atomo radioattivo in una scatola e lasciarlo isolato lì: finché non apro la scatola, non so se è decaduto o no.

Please specify the type of media file you wish to pop up in lightbox della meccanica quantistica dice che quell’atomo (finché non lo guardo) si comporta un po’ come se fosse sia decaduto che no. Quindi anche le mie chiavi sono sotto il giornale e attaccate alla porta e sul comò contemporaneamente? No.

Non tutto quello che è incerto è una sovrapposizione. Che io le cerchi o no, che io le trovi o no, le chiavi sono in un punto preciso, anche se non sappiamo quale. Quando finalmente le trovo nella tasca del cappotto, non si è perché cercandole le ho fatte materializzare lì: erano sempre lì, ma non le avevo ancora trovate.

Atomi, elettroni, e fotoni (ed tutte le cose quantistiche), invece, si comportano davvero come se fossero in due posti contemporaneamente, come se il nostro misurarli li facesse materializzare qui invece che lì.

Sappiamo che un atomo fa così, due atomi pure, ma un mazzo di chiavi (che pure è fatto di tanti atomi) no. Perciò tra due e “mazzo di chiavi”, un gruppo di atomi diventa grande abbastanza da smettere di obbedire alle regole quantistiche. Dove sia questo confine è ancora un mistero.

Come è un mistero dove sia finito il mio telefono.

Per saperne di più
  • Il principio di sovrapposizione è una figata, perciò ne abbiamo parlato varie volte
  • Soprattutto qui si parla di come funzioni questo “essere in più posti contemporaneamente”
  • Le sovrapposizioni sono così strane che da decenni i fisici cercano spiegazioni alternative. Ad esempio la “meccanica Bohmiana”

Foto copertina: CC0 Uwe Baumann/pixabay

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