Vi direi una barzelletta sulla chimica, ma non otterrei nessuna reazione.

Che la troviate divertente o no, è piuttosto chiaro che il perno è il doppio senso di “reazione”. E non potrebbe funzionare se, appena intesa la parola in un modo, ci dimenticassimo l’altro. È come se, nello svolgimento della barzelletta, “reazione” prendesse simultaneamente due significati incompatibili.

E sapete cos’altro si comporta contemporaneamente in diversi modi incompatibili tra loro? I buoni vecchi oggetti quantistici.

Quando misuriamo le proprietà di un sistema quantistico, il risultato dipende dal contesto. Come facciamo la misura conta, come anche in che modo avevamo preparato il nostro sistema per l’esperimento. Qualcosa di simile vale anche per una barzelletta: chi la racconta, come la racconta, e in che contesto può cambiarla da divertente ad offensiva. Seth Myers ha tutto un segmento basato su quello.

Secondo un recente articolo su Frontiers of physics (ricco di orribili freddure), le similitudini sono tali che la meccanica quantistica potrebbe aiutarci a studiare matematicamente l’umorismo. Come gli scienziati ci tengono a precisare, non è che le cose siano divertenti per via di qualche processo quantistico. Vuol solo dire che gli stessi strumenti matematici potrebbero funzionare in entrambi i casi.

Secondo questa interpretazione “quantistica”, quando raccontiamo una barzelletta, prepariamo una sovrapposizione di stato di una parola, che ora ha due significati contemporaneamente (come quel famoso gatto che è vivo e morto). Quando chi ci ascolta capisce la barzelletta, “misura” se è divertente, che è una proprietà completamente diversa (in termini quantistici, è un’altra base), ma è anche quella in sovrapposizione. Le regole quantistiche dicono che questa misura distrugge la sovrapposizione, in pratica sceglie uno dei risultati: la barzelletta fa ridere oppure è pessima. Quale risultato viene scelto dipende dall’ascoltatore, dal contesto, ecc.

Sembra una figata, anche se va tenuto presente che gli scienziati hanno ottenuto solo risultati preliminari e “non terribilmente sorprendenti” (parole loro) dagli esperimenti, perciò non è chiarissimo se il metodo funzioni nel mondo reale. Ad ogni modo, la comicità ha sfruttato la scienza per anni in film, TV e fumetti (giusto per fare qualche esempio). Potrebbe essere il momento della vendetta!

Per saperne di più
  • Dovessero servire più dettagli su tutta la faccenda del misurare proprietà quantistiche, la cosa migliore potrebbe essere dar un’occhiata ad uno dei tanti libri introduttivi sul tema. Oppure questo bel video

 

Foto copertina: CC0 Sandrine Rongère/pixabay

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