Il mondo quantistico è strano. Così strano che pure Einstein—che, penso siamo d’accordo, era un uomo piuttosto intelligente—aveva qualche problema a farci i conti.

Una cosa che proprio non gli dava pace erano le particelle nei cosiddetti stati entangled. Senza addentrarci troppo nei dettagli: se le misuriamo separatamente danno valori casuali ma, se li confrontiamo, li troveremo sempre in accordo tra loro.

Non importa quanto lontane siano le due particelle, è come se si comunicassero telepaticamente come rispondere. Veritasium lo spiega meglio in questo video.

Einstein proprio non voleva crederci. Pensava che quel che faccio io con la mia particellina qui non possa aver effetto sulla tua particella lì, specialmente non più veloce della luce. Che sembra molto ragionevole… ma è anche sbagliato.

Negli anni Sessanta, John Stewart Bell provò matematicamente che, se una teoria vuole riprodurre i risultati della meccanica quantistica (che, per la cronaca, sono giusti), deve lasciare che le particelle siano “telepatiche”. Questo, tra parentesi, vale anche per la Meccanica Quantistica, non solo per altre strane teorie alternative.

Nonostante esperimenti su esperimenti abbiano confermato che la Meccanica Quantistica fa come dice Bell, alcune altre persone molto intelligenti non sono convinte. Perciò diverse università, dall’Australia a Roma, da Monaco agli Stati Uniti, hanno messo in piedi un gigantesco esperimento collaborativo: il Big Bell Test ( capito il nome ora?). In ciascuna sede, hanno misurato coppie di particelle, controllando le previsioni di Bell che sarebbero state “telepatiche”. Più casuali sono i test, più è difficile fingere di essere telepatici (vale per persone come per le particelle), perciò le misure erano determinate a caso.

Ma estirpare ogni possibile connessione tra dati apparentemente “casuali” è veramente difficilissimo, così gli scienziati hanno chiesto l’aiuto del pubblico. Più di 100mila persone hanno giocato ad un gioco online: le loro scelte indipendenti e imprevedibili hanno deciso le misure da fare.

Com’è finita? È presto per dirlo, ma dai risultati preliminari… come dire… mi dispiace, Albert: capita anche ai migliori.

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John Bell — deal with it. (CC-BY-SA, modifications by me, click for original)

Per saperne di più
  • Stavolta ho allegramente sorvolato su un sacco di roba. A mia difesa, ci sono interi libri scritti più o meno attorno a questo specifico problema. Personalmente, mi piace molto questo
  • Se non avete tempo di sciropparvi il libro, quelli del Big Bell Test hanno messo assieme una playlist con spiegazioni dai migliori youtuber di divulgazione

 

Foto copertina: CC0 Michael Schwarzenberger/pixabay

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