Le previsioni per il premio Nobel per la fisica puntano ad una delle più grandi notizie dell’anno: le onde gravitazionali. Mi sbilancerò, ma io non sono convinto che abbiano ragione.

Non fraintendetemi: anche io sono un fan sfegatato di LIGO e del loro lavoro (magari si capiva da quanto spesso ne ho parlato). La scoperta delle onde gravitazionali è stata pazzesca, ma lo era anche quella del bosone di Higgs. LIGO è un’incredibile impresa di ingegneria e scienza, ma lo è anche LHC. Ci aspettavamo di trovare le onde gravitazionali quanto, se non più, del bosone. Eppure, il premio per la scoperta andò a Higgs e Englert, autori della teoria, non agli esperimenti del CERN che l’avevano trovato. Nel caso delle onde gravitazionali, il premio dovrebbe quindi andare ad Einstein, che non può riceverlo perché… beh… è morto.

Resto convinto che LIGO vincerà prima o poi: hanno aperto una nuova finestra sull’universo. Appena vedremo qualcosa di nuovo attraverso quella finestra, credo, il loro lavoro salterà in cima alla lista. Solo, non ancora.

Ma chi altri può vincere quindi, se non loro? Thomson Reuters ha un efficace sistema di previsioni basato su quanto vengono citati articoli recenti (trovate l’infografica qui, e vedete che han già cannato quello per la medicina). A parte il team di LIGO, suggeriscono Marvin L. Cohen, che ha studiato i semiconduttori, e Celso Grebogi, Edward Ott e James A. Yorke, che si sono occupati di Teoria del Caos. Se vincono, andremo nei dettagli delle loro scoperte nel post di venerdy.

Personalmente, come avevo detto a inizio anno, punto agli esopianeti.Comunque, sono tutte speculazioni. Dopotutto, chi vince il Nobel fa scienza, chi prova a fare queste previsioni no.

 

Immagine di copertina: CC0 nvodicka, via pixabay.com

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