Catturare l'istante esatto prima che qualcosa succeda è praticamente impossibile. Ma il telescopio spaziale Kepler c’è riuscito, per di più con un evento raro: una supernova.

“Non si sa mai quando una supernova sta per esplodere”, ha detto Peter Garnavich, a capo del progetto, “Kepler ci ha permesso di assistere all’inizio dell’esplosione”.

Una supernova esplode quando una stella molto massiccia (almeno 8 volte più del Sole) finisce il carburante per la fusione nucleare, collassa su se stessa ed esplode. Quando il materiale che sta collassando dall’esterno si scontra con l’onda d’urto dell’esplosione interna, emana un lampo abbagliante, ma brevissimo (20-30 minuti).

Questa settimana la NASA ha annunciato che Kepler ha osservato due supernove nel 2011 e di una anche quel breve flash, che non era mai stato trovato prima.

(il video è una ricostruzione computerizzata dell’evento)

Secondo Steve Howell della NASA, “Tutti gli elementi pesanti nell’universo vengono da esplosioni di supernove. Tutto l’argento, il nichel e il rame nella Terra e anche nel nostro corpo viene dalle convulsioni esplosive di stelle morenti. La vita esiste grazie alle supernove”.

 

Foto copertina: Nebulosa Granchio, CC0 NASA/ESA.

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