Vi sarà bastato un dettaglio per capire che la foto di copertina è di un’auto. I computer non sono altrettanto capaci. Saranno pure capaci di batterci a Go, ma le macchine hanno difficoltà a distinguere gli oggetti nelle immagini.

Secondo i ricercatori del Weizmann Institute in Israele, il nostro vantaggio è che il cervello coglie singoli dettagli e dà un senso al resto.

I ricercatori hanno messo alla prova questa abilità mostrando diverse foto, spesso sgranate, a migliaia di volontari. Sorprendentemente, dice Shimon Ullman, “Se un’immagine minima perde anche pochissimo dettaglio, tutti improvvisamente perdevano l’abilità di riconoscere l’oggetto”. Nelle foto qua sotto, per esempio, la percentuale passa da oltre il 70% ad a malapena il 20%.

Piccole differenze tra le immagini della riga sopra e quella sotto cambiano moltissimo la possibilità di riconoscere cosa rappresentano (i numeri). Credit: Weizmann Institute

Secondo i ricercatori, questo significa che c’è una quantità minima di informazione che un’immagine deve contenere perché un cervello possa capire di cosa si tratta.

Meglio capiamo come funzionano i complicati processi visivi del cervello, migliori sistemi di visione artificiale possiamo progettare.

Ad esempio, migliorando la vista nelle auto che si guidano da sole.

 

Foto copertina: CC0 Alain Willenmart, via unsplash

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