“Bravi, ma cosa me ne faccio?” Questa domanda assedia noi teorici (e magari ve la siete fatta anche voi ogni tanto leggendo qui), ed è rispuntata con le onde gravitazionali. Ma non siamo affatto bravi a rispondere.

La ricerca applicata serve: i transistor fanno funzionare il mio telefonino, con gli antibiotici non muoio di raffreddore, pastorizzando il latte si conserva più a lungo. Ma le onde gravitazionali? Perché spendere miliardi e impiegare migliaia di persone per trovarle?

Per gli idealisti, la ricerca di base amplia innalzando l’intelletto umano. Un nobile proposito che basta a motivare molti scienziati. Che poi pensano debba bastare anche agli altri.

Ma la risposta è che quel lavoro, ora, nella pratica, non serve. Ma poi servirà.

Quando J.J. Thomson ha scoperto l’elettrone a fine Ottocento non avrebbe neanche potuto sognare quello che ci abbiamo fatto (per citare The West Wing). Ma grazie alla sua scoperta abbiamo capito come fare transistor, laptop, cellulari, internet e tutta l’elettronica, aprendo la strada a nuova scienza. Comprese le onde gravitazionali. E medicinali migliori. E lo sbarco sulla Luna. Senza, staremmo ancora qua coi calcolatori meccanici e il loro fascino retro (ma senza internet).

Con la teoria capiamo l’universo. Se non sappiamo cosa abbiamo davanti, non potremo mai sfruttarlo nelle applicazioni. Matt O’Dowd, su PBS Space Time, ha dato una gran risposta ad un commentatore secondo cui le onde gravitazionali sono inutili se non risolvono problemi pratici, tipo il prezzo della benzina:

Apprezzerò l’inutile bellezza di questa scoperta anche dopo che mi avrà permesso di guidare la mia astronave antigravitazionale a inflatoni verso le stelle. A quel punto non mi preoccuperà il prezzo della benzina.

Micdrop.

Aggiornamento: Anche il comitato del Nobel pensa che le scoperte teoriche servono. Il premio per la fisica 2016, infatti, è andato a David Thouless, Duncan Haldane, e Michael Kosterlitz “semplicemente” perché le loro scoperte stanno ispirando moltissime ricerche su nuovi materiali e computer quantistici.

Foto copertina: Blackboard Lie Algebras, CC-BY-NC ☃, via Flickr. Some rights reserved.

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