Anche se i computer sono più efficienti a risolvere problemi, noi umani rimaniamo imbattibili per la velocità a cui impariamo. Capendo come facciamo, potremmo sviluppare sistemi per insegnare più efficaci ed aiutare meglio ragazzi con difficoltà di apprendimento.

Tre scienziati del MIT e delle Università di New York e Toronto hanno creato un programma che impara da pochissimi esempi a scrivere singole lettere di vari alfabeti. Secondo i ricercatori, questo corrisponde a come impariamo noi.

L’algoritmo programma da sé un catalogo di movimenti da far fare ad una penna virtuale. Quando gli viene mostrata una nuova lettera, cerca nel catalogo quali movimenti potrebbero produrla e così impara a scriverla, anche dopo averla vista pochissime volte. In questo modo il computer non deve imparare un nuovo concetto ogni volta che vede una variazione della stessa lettera.

In pratica, il computer impara ad “usare la conoscenza acquisita apprendendo alcuni concetti per apprenderne di nuovi”, dice Brendan Lake, uno degli autori. In altre parole, dicono, l’algoritmo impara ad imparare.

Foto: Learn, CC-BY GotCredit, via Flickr. Some rights reserved.

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