Nulla è più naturale e prevedibile dell’andamento di una giornata: il Sole sorge, si alza in cielo, poi si riavvicina all’orizzonte e tramonta. Per questo è così affascinante visitare posti dove non è così. Ma uno dei posti con le giornate più incredibili non è particolarmente accessibile: Mercurio.

Mercurio è il pianeta più vicino al Sole, quindi anche quello che più di tutti sente l’influenza della gravità della nostra stella. Questa forte influenza ha messo Mercurio in “rotazione sincrona”. Per capirlo, pensiamo alla Luna: ruota intorno a se stessa alla stessa velocità a cui ruota intorno alla Terra, mostrandoci sempre lo stesso lato.

Per Mercurio la faccenda è simile, ma più interessante. Infatti il rapporto tra periodo di orbita e di rotazione non è uno a uno (come è per la Luna), ma tre a due. In altre parole, il pianeta ruota su se stesso una volta e mezzo all’anno, ovvero il Sole sembra impiegare due anni a fare il giro completo del cielo.

A complicare le cose c’è il fatto che Mercurio ruota su se stesso a velocità costante, ma orbita il Sole accelerando e frenando molto, perché l’orbita è molto ellittica. Di conseguenza, il movimento apparente del Sole nel cielo è guidato a volte dalla rotazione, a volte dalla rivoluzione (il moto intorno al Sole).

Un giorno su Mercurio (oltre che molto lungo), quindi, è molto strano. Dapprima il Sole sorge e si alza nel cielo normalmente. Quando, però, la velocità di rivoluzione è sufficiente a compensare la rotazione, il Sole si ferma nel cielo e addirittura torna indietro per un po’! Poi la rotazione torna ad avere il controllo e il Sole riprende il suo viaggio normalmente.

L’universo è un posto incredibile, e ovunque è una specie di magia.

Foto: Wind in the Desert With Sun Flare, CC-BY-NC-ND Bill Gracey, via Flickr. Some rights reserved

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