Un chilometro sotto terra, in Giappone, c’è una vasca con cinquantamila tonnellate d’acqua. In una grotta in Canada sta sospesa una palla di più di quasi venti metri di diametro. Si chiamano Super-Kamiokande e Sudbury Neutrino Observatory, sono esperimenti su particelle dal nome puccioso (i neutrini) e hanno fatto vincere ai loro coordinatori il Nobel per la fisica.

I neutrini sono particelle abbondantissime nell’universo, vengono prodotti da una moltitudine di reazioni nucleari, decadimenti radioattivi ed interazioni tra altre particelle. Ce ne sono di tre “sapori”, ognuno emesso da un diverso tipo di reazione nucleare.

Gli esperimenti—coordinati da Takaaki Kajita e Arthur B. McDonald—hanno rivelato che i neutrini, una volta emessi, cambiano lentamente sapore. Il fenomeno è chiamato oscillazione dei neutrini ed è dovuto al fatto che onguno dei tre tipi ha una massa leggermente diversa.

Secondo il Modello Standard (la teoria che raggruppa più o meno tutto quello che sappiamo delle particelle), però, i neutrini non hanno massa. I risultati del Super-Kamiokande e del Sudbury Neutrino Observatory, quindi, provano che il Modello Standard non è del tutto corretto.

Le scoperte di Kajita, McDonald e tutti quelli che lavorano ai loro (peraltro fichissimi) esperimenti aprono la porta per perfezionare la migliore teoria fisica che abbiamo. Per questo hanno vinto il Nobel.

Foto: The Sudbury Neutrino Observatory (SNO), CC-BY-NC Berkeley Lab, via Flickr. Some rights reserved

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